Buona sera a tutti quanti
è arrivata la Befana
un po’ tardi in settimana
ma poi sempre bene va.

Tanti dolci ed il carbone
ha portato ai ragazzini
agli adulti bicchierini
bianco rosso e anche rosé.

Ed invece della neve
ha portato lo scirocco
roba bianca neanche un fiocco
ma di pioggia un secchio e più.

Finirà che ai maestri
i famosi su in montagna
niente neve né cuccagna
toccherà di lavora’.

Porterà qui nel comune
una grande soluzione
per la disoccupazione
che pensieri ci darà.

Basterà fare la corte
a qualcuno molto dotto
tutti quanti all’acquedotto
ci si potrà ritrova’.

O se no chi c’ha la voce
e si può sforza’ ne’cori
che si unisca a’minatori
per gira’ di qua e di là.

Per chi invece è assai stonato
sarà meglio organizzassi
se poi sa maneggia’ ‘sassi
ci sarà da lavorà.

Tutti armati di cazzola,
di paiola e di calcina,
si lavora alla rovina
del Gambrinus da rifa’.

Un mistero oscuro e buffo
che nessuno ne sa niente
c’entrerà sì tanta gente
per far cosa non si sa.

Per intanto un bel concerto
di quattrini a spron battuto
per chi il rudere ha venduto
prima che venisse giù.

Da riaprire anche il defizio
ci sarebbe per far bene
che ci ha dato tante pene
tutto chiuso come è.

E la Serenella anche
dopo averla recintata
con il tetto ben tappata
si potesse anche riapri’

Sì ci garberebbe a tutti
meglio che vedella chiusa
coi pianesi o un’altra scusa
tutta al buio ad ammuffi’.

Queste sono le ricette
per chi vuole lavorare
e si vuole dar da fare
e la crisi sorpassa’.

Per chi invece c’ha una giubba
anche vecchia da mostrare
la può sempre rivoltare
e potersi sistema’.

La Befana è arrivata
è arrivata dall’Oriente

ma chi ha voglia di un fa’ niente
pole stare al banco a be’.

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