Favolosa serata ieri sera in peschiera col concerto di Simone Cristicchi col Coro del Minatori di Santa Fiora. Concerto comunque è riduttivo, perché lo spettacolo canoro è inframmezzato da pezzi recitati nella migliore tradizione del teatro-canzone. Simone Cristicchi cuce coi suoi recitativi intensi e commoventi un tutto unico, dove racconti della storia mineraria amiatina si fondono con le canzoni cantate da lui da solo o insieme al Coro.

Mi sono doppiamente divertito perché conosco quasi tutte le canzoni presentate per averle cantate tante volte quando l'Olmo era sempre tale, ed è stata una sorpresa vedere come il pubblico ha regito a una canzone poco conosciuta e ironica come "O mia bella mogliettina". Bravissimi i componenti del coro, dal "decano" Lino, alle voci soliste, alle voci di accompagnamento.

Si percepisce l'intervento di miglioramento apportato ai brani, dal punto di vista degli arrangiamenti, e l'insieme si dimostra già una macchina bel oliata. Benissimo quindi. Bravi bravi bravi.

Si poteva forse osare di più presentando lo spettacolo in un'area più capiente: secondo me si sarebbe riempito anche il campo sportivo, e l'impatto di metà dei posti riservati a pezzi grossi, capitani d'industria, politici, sodali della pro-loco, banda, vescovi e figli di questi potenti, che ha lasciato tutti in piedi, si sarebbe attutito. 

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