E così ieri sera ho messo una croce sopra a un altro pezzo importante della mia essenza di santafiorese, uno dei punti fermi dell'esperienza di essere ciacciaio se ne va, insieme agli altri pezzi di sé.

Sono entrato alla Serenella o, almeno, in quello che ne rimane, o forse sarebbe meglio in quello che ne usurpa il nome e ne occupa abusivamente lo spazio.

Già non bastava l'annullamento progressivo di quello che la rendeva unica, tolto fetta a fetta (costola a costola) da una gestione miope e tamarrissima, che l'ha resa un locale senza anima da pirozzi indistinguibile da tutti gli altri, ora la mano di coppale è la serra dei pomodori della Base Alpha, tanto sconcertante esteticamente quanto poco efficace acusticamente.

Ringrazio solo il cielo per averci risparmiato la tettoia sul ponte: se fa quest'effetto qui, figuriamoci nel mezzo del viadotto.

Allora grazie, grazie per avere cancellato un altro pezzo della storia di Santa Fiora, grazie per aver mandato all'oblio una larga fetta delle mie estati santafioresi e del sentirsi santafiorese, grazie per avere mandato la Serenella in degna compagnia col cinema, il defizio e chissà cos'altro. Grazie per aver contribuito a recidere un altro pezzo delle mie radici. Quando non ne avrò più non verrò più, perché non sarò più santafiorese. Per allora, chissà, sarò un altro abitante di San Giuliano Terme, e mi rimarrà più comoda la Garfagnana. Un favore chiedo:c ambiate il nome al locale. La Serenella era proprio un'altra cosa.

PS. Chi l'avrebbe mai detto che avremmo rimpianto così tanto la Guidana?

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