Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo intervento a cura del prof. Alberto Calzabbicia-Menabò, docente di Storia della Navigazione all'Università di Livorno e collaboratore delle rivista "La scotta scottante - annuario delle funi bagnate".

La storia marinara di Santa Fiora

La storia marinara di Santa Fiora viene proditoriamente ignorata dai più, e se questo può essere comprensibile parlando del popolaccio, è molto meno accettabile per gli accademici. Eccomi quindi qui a spendere due parole sullo straordinario passato marinaro del Paesino, e per rendere il tutto di più facile fruizione ho scelto di scriverlo secondo la consolidata forma accademica del "forse non tutti sanno che".

Forse non tutti sanno che...

...Tantissimi anni fa la maremma paludosa arrivava all'altezza delle vigne, e i primi abitanti arrivarono su zatteracce, barchini e tronchi d'albero, rifugiandosi sui colli perchè perseguitati dalle zanzare. Questo fatto stabilisce l'inizio di un lungo rapporto col mare da parte dei santafioresi.

...Santa Fiora disponeva di un porto marittimo situato all'altezza della Centrale dell'Enel, che progressivamente perse la propria funzione col ritirarsi delle acque. Scavi archeologici hanno infatti dimostrato che la struttura della centrale sorge sopra quella di una bettola malfrequentata del porto, e questo inoltre predata di parecchio la storia delle sbornie all'osteria in questa regione.

...Durante i lavori sotto al ponte venne trovato il relitto di una trireme santafiorese, si distingue da quella romana che aveva tre ordini di remi perché quella santafiorese aveva tre remi, due a sinistra, uno a destra.

...Cristoforo Colombo aveva a bordo tre marinai santafioresi. Se ne trova traccia studiando i libri di bordo del genovese, e si scopre anche che vennero buttati a mare all'altezza delle azzorre perchè si erano magnati tutto il prosciutto.

...Santa Fiora schierò tre galee (la Petraccola, la Puscina e la Passarotta) nella battaglia di Lepanto, che non prende il nome dalla località ma dal capitano di una delle tre navi, i discendenti del quale sono arrivati fino ai giorni nostri. Si ha testimonianza di questo in parecchi dipinti della battaglia: le navi santafioresi sono quelle dove si discute.

...Tra i pirati delle Tortuga, uno dei più famosi era conosciuto come El Marocchiño, ma di cognome faceva Menichetti. era molto temuto perché una volta si era pappato un cannibale in mezzo alla giungla della Guyana.

...Nel famoso viaggio del Beagle, quello durante il quale Darwin raccolse le prove che gli avrebbero permesso di scrivere la sua teoria sull'origine delle specie, l'autore incontrò qualche difficoltà perché uno dei marinai si fece uno spiedo con gli esemplari di fringuello delle galapagos raccolti. Era del Marroneto.

...Il primo prototipo di sommergibile venne studiato e varato da Alfideo Seravalle nel 1843 nel Fiora. Si sommerse e nessuno lo vide più. Ricerche recenti lo hanno trovato in un posto che non vi diremo perché ora è pieno di barbi.

...Durante l'ultimo conflitto mondiale molte navi inglesi caddero preda della squadra navale "Rosina dammela", composta interamente di santafioresi.

Spero che questo mio modesto intervento possa riaccendere il fuoco marinaro nelle vene dei santafioresi più giovani, che al giorno d'oggi manifestano l'amore del mare solo quando scendono a valle a fare la mangiata di pesce.

Saluti

Alberto Calzabbicia-Menabò

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