La lungimiranza dimostrata dal Comune e soprattutto dall'architetto responsabile ha pagato. La nuova passeggiata a mare del Ponte Viadotto ha infatti dimostrato, in barba alle critiche anche aspre che ha ricevuto, la propria utilità.

Con le piogge torrenziali di questi giorni infatti il fosso del carro si è enormemente gonfiato arrivando quasi all'altezza del molo già predisposto, dando una bella sciacquata al posteggio sottostante e finalmente cambiando l'acqua ai lavatoi.

L'onda di piena di 18 metri ha inoltre dimostrato l'effettiva inutilità delle gronde nel nuovo mulino, e quindi la correttezza del fatto che esso sia sprovvisto di spioventi (anche se forse sarebbero serviti dei boccaporti).

In serata attesi numerosi approdi di barche provenienti da sud (da Castell'Azzara) che da nord (il seccatoio di Luca) che, teneramente ormeggiate all'approdo illumineranno, con lampade e rificolone, in maniera suggestiva, il nuovo porto finalmente in funzione.

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