La Serenella

Ricordatevi com’era l’agosto santafiorese prima.

Ricordatevi come ogni giorno o quasi ci fosse qualcosa d’interessante da vedere foss’anche la mostra di un pittore (parecchio) in erba, un concerto, una serata musicale in peschiera.

Ricordatevi come il solo programma estivo della Pro-Loco occupasse un cartellone lungo come la mia gamba.

Soprattutto, ricordatevi la Serenella.

Ricordatevi i pomeriggi al parco o al tennis andando a prendere fresco, gelati o birrette coi pistacchi al barrino.

Ricordatevi il fresco e le chiacchiere, e le manovre da adolescenti sui dondoli.

Ricordatevi un locale dove entravano clienti di qualsiasi età, senza starsi sulle scatole, arrivando da tutti i posti.

Ricordatevi il miglior locale estivo di tutto l’Amiata.

Ricordatevi il Modello che beveva, una dietro l’altra, 50 ceres a sera, nel tavolino in cima a sinistra.

Ricordatevi i buttafuori improbabili.

Ricordatevi il banchino col bigliettaio monumentale dietro.

Ricordatevi i pienoni di ferragosto con la gente a ballare pigiata, pigiando…

Ricordatevi il tirare tardi anche chiacchierando nonostante il casino.

Ricordatevi il timbro sulla mano “Foscoli Guido - Imbianchino

Ecco, ricordatevelo.

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