Il post sull’orologio di piazza è stato molto letto: riceviamo quindi (e volentieri pubblichiamo) un’intervento arrivato per email da parte di un noto luminare.

Abbiamo da tempo riscontrato negli anni il disinteresse verso l’antico orologio della torre, che ricordiamo ospita un quadrante dei Della Robbia, nonché le ripassate restauratorie (sui numeri) del Gere. Proponiamo quindi alla popolazione e alla Signora Amministrazione una serie di alternative per sistemare la questione dell’orologio rompipalle.

Questione della carica. Visto che tanto l’unico che si prendeva la briga di caricare quotidianamente l’orologio è stato scacchiato, consigliamo di smontare l’antiquato e tragicamente fuori moda ingranaggio, per sostituirlo con un normale accrocco elettrico che faccia girare le lancette senza tanti bisogni. Seguendo un ben collaudato copione, l’ingranaggio smontato sarà messo in casa alla zittina da qualche notabile del momento e arrivederci.

Il quadrante. Una volta cambiato il motore, vogliamo lasciare il quadrante così com’è? Proponiamo di buttare tutto (ok, non proprio buttare, diciamo che si seguirà il sistema dell’ingranaggio) e installare un display digitale polifunzionale a colori che potrà visualizzare l’ora e altre informazioni, come il tempo meteorologico, i prezzi del cinquino e del macchiato al banco, il deficit aggiornato. Userà Windows XP, così qualsiasi quindicenne potrà craccarlo e mandare su filmini porno autoprodotti col cellulare o scaricati con eMule. Pensate quanto aumenterà la folla in piazza, con conseguente aumento delle consumazioni al bar.

La torre. Se proprio dobbiamo portare a logica conclusione queste premesse, non rimarrebbe che trattare del supporto dell’orologio: la torre. L’approccio è quello di analizzare i reali bisogni della popolazione. I Santafioresi hanno bisogno di una pila di sassi vecchi alta 14 metri? Di che cosa hanno realmente bisogno? Ecco quindi la nostra proposta. demolire la torre e sostiturla con 14 metri di silos per il vino.

Siamo sicuri che queste proposte incontreranno il favore di tutti, e non vediamo l’ora di vederle affrontate in sede di Consiglio.

Prof. Gualtiero Scimmè-Lappa, docente di Restauro Azzardato e Avvisi di Garanzia all’Università di Livorno (UNILI).

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